Le Chiese frazionali

Celle Ligure non è solo mare, il territorio infatti si inerpica in collina con le sue frazioni ricche di verde e luoghi di interesse culturale, storico ed artistico.

Particolarmente suggestivo è un percorso tra le colline che permette di raggiungere le diverse chiese frazionali.

Andiamo alla loro scoperta partendo dalla località Costa che dista dal centro 3 km circa.

Partendo dalla chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, guardando la facciata della chiesa, si va a destra e si sale lungo via Lanza o Via Risso e si raggiunge via Alla Costa: in cima a via alla costa trovate la Cappella di San Giovanni Battista e Santa Lucia risalente al 1600 e il cui sagrato è realizzato con ciottoli di mare.

Guardando la facciata della chiesa, è possibile vedere un sentiero sulla sinistra che passa attraverso le case: questo sentiero permette di raggiungere la strada vicinale pubblica “Costa Ferrari”, che attraversa località Pensei e permette di arrivare in Via Ferrari. Scendendo verso il mare per poche decine di metri si arriva alla Cappella di San Lorenzo e Sant’Antonio Abate. La piazzetta della chiesa è un ottimo punto per godere di una vista mozzafiato e per riempire le borracce: è infatti presente una fontanella pubblica.

L’itinerario tra le chiese frazionali prosegue salendo fino alla fine di Via Ferrari: al termine della strada inizia il sentiero pubblico Brasi-Terrabianca-Ferrari che permette di attraversare la suggestiva località Terrabianca, immersa nel verde.

Il sentiero si congiunge con Via Terrabianca, seguendo la quale si arriva in Via Brasi.

Esattamente all’incrocio tra via Terrabianca e Via Brasi trovate le indicazioni relative all’antica Cappella di San Pietro, di origine alto medievale ma rimaneggiata completamente nel XVII secolo, raggiungibile con delle scalette. La cappella potrebbe essere la più antica di tutta Celle Ligure: viene infatti citata in un atto notarile del 1181.

Percorrendo in discesa la strada provinciale 22 (Via Brasi) a piedi per 22 minuti si arriva in piazza Papa Giovanni XXIII dove è presente la Chiesa di San Giorgio, del XV Secolo, che conserva un dipinto del savonese Paolo Gerolamo Brusco. Consigliamo una visita nel caso la trovaste aperta.

A circa 40 metri dalla Chiesa di San Giorgio sorge il piccolo Oratorio di San Tommaso Apostolo che conserva all'interno un gruppo ligneo di San Giorgio che trafigge il drago di scuola genovese del 1679 e un altro simile del 1865, opera di Antonio Brilla.

Nei pressi della Chiesa di San Giorgio, si imbocca un piccolo sentiero sterrato che sale in direzione Torre Bregalla e Case Lassea (trascurando l’itinerario che scende verso il “Santuario della Pace”): si tratta di un tratto del Sentiero Liguria che si snoda attraverso un sentiero botanico, lungo il quale sono posti diversi panelli informativi sulle principali specie della macchia mediterranea.

Il sentiero sale dolcemente fino a raggiungere Torre Bregalla (261 m), luogo in cui si trovava una torre di avvistamento a base circolare su due piani che aveva compiti di difesa contro le invasioni dei pirati saraceni e turchi. La torre fu demolita dai tedeschi nel 1944.

Da qui il sentiero (segnavia “due pallini rossi”) scende in maniera piuttosto ripida sempre all'interno della macchia mediterranea, la quale ogni tanto si apre lasciando ammirare interessanti scorci della costa ligure. Giunti in località Case Lassea, il sentiero torna ad avere pendenze più dolci, ma subito lo sterrato lascia il posto all'asfalto che ci accompagnerà fino alla Cappella di Sant'Isidoro e Nostra Signora della Guardia di Pecorile.

L’ultima tappa del percorso è la frazione Cassisi. Per raggiungere la chiesetta di Cassisi partendo dalla chiesetta di Pecorile, si consiglia di ripercorrere il sentiero verso Torre Bregalla, fino a quando non si incontra un incrocio nel sentiero con la diramazione verso Cassisi, dove si raggiunge la Cappella dei SS. Giacomo e Filippo, collocata in posizione panoramica. Anche la frazione di Cassisi ha scorci altamente suggestivi, come la “Torre di Babele”, antica casa fortezza situata sulla strada di Cassisi a protezione del sentiero che portava alla cosiddetta torre di Cardamei. Questa casa fortezza doveva fare parte di un sistema difensivo risalente a un periodo compreso tra l’XI e il XVI secolo, a difesa delle invasioni saracene e turche.

L’itinerario è concluso e potete affrontare la discesa finale verso il centro paese; se invece avete ancora un po' di energia suggeriamo di concludere la giornata con una rilassante vista sul mare e sul borgo di Celle da una delle panchine della Pineta Bottini.

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