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La Chiesa dell'Assunta ai Piani

La Chiesa dell'Assunta ai Piani: opere di Fontana, Luzzati, Rossello


Percorrendo la galleria Crocetta si giunge ai Piani di Celle e alla Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta, nata dall'eredità storica e spirituale del Santuario della Crocetta, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, proprio nel giorno della Liberazione, dall'esercito tedesco. La progettazione della Chiesa viene affidata all'architetto Enzo Magnani e la costruzione viene realizzata fra l'autunno del 1954 e il 1959.

La Chiesa rappresenta un esempio di architettura moderna di grande pregio e si caratterizza per un'assoluta essenzialità delle linee, costituendo per il territorio un esempio di eccellenza, sia dal punto di vista architettonico che artistico.

Conserva in facciata un altorilievo di Lucio Fontana “L'Assunta con San Michele e il Drago”, in terracotta, in grado quindi di recepire nell'immediato la forza del gesto dell'artista argentino. L'opera raffigura il momento in cui la Vergine, circondata da tre teste di cherubini e da due angeli che le tirano il velo, è minacciata dal drago dalla lunga coda che si insinua nella scena celeste, ai piedi della Vergine, per divorare il bambino. In una diagonale ascendente rispetto alla Madonna, giunge San Michele, con l'asta, per colpire il mostro, nella mano destra. La lotta tra il male e il bene è qui sospesa in un cielo eterno, senza tempo: anche se il bene trionferà, la scena, osservata dal basso, viene percepita come il fotogramma di un momento drammatico, che mantiene una forte tensione nel dinamismo dell'azione.

L'edificio, di forma trapezioidale, campanile con tettuccio a capanna e due aperture rettangolari, internamente è caratterizzato da un'unica navata, illuminata dalla luce soffusa che penetra dai finestroni laterali verticali, realizzati da Enrica Valenziano e raffiguranti, in ogni vetrata, foglie dipinte nei colori liturgici.

Nell'interno sobrio e pensato nelle tonalità chiare, una nota di colore, favola e poesia proviene dall'opera di Emanuele Luzzati, autore delle acquasantiere, del pulpito e della balaustra.

interno chiesa rimpicciolita

Gli elementi architettonici sono trasformati dalla fantasia di Luzzati in personaggi senza tempo: angeli-bambini musicanti realizzati in una ceramica colorata con smalti turchesi e tocchi color lapislazzulo. Sulla parete sinistra si rimane colpiti dall'imponenza dell'opera di Enzo Rossi, acquafortista e xilografo, raffigurante la Via Crucis L'opera, restaurata di recente, è realizzata, in origine, esclusivamente con la tecnica del graffito: Rossi su un intonaco nero-grigio aveva graffiato il disegno precedentemente preparato, per consentire all'incisione di far riaffiorare l'intonaco bianco nelle linee tracciate dal disegno, in un suggestivo contrasto con lo sfondo nero.

interno assunta

Chi ha effettuato il restauro ha deciso di ripassare l'incisione, sottolineandola anche tramite pennellate nelle tonalità del marrone chiaro: oggi l'opera di Rossi si presenta in tutta la sua maestosità e forza espressiva. Sul lato destro rispetto all'altare, accanto alla balaustra, nel 1974, viene collocato il fonte battesimale dello scultore romano Giovanni Dragoni: l'opera è costituita da una base esagonale in granito rosso scuro, da cui si eleva un tronco di prisma, che funge da base per il gruppo scultoreo in bronzo.

All'esterno, il sagrato a mosaico bianco e nero, raffigurante le tre croci del Golgota, è stato progettato da Mario Rossello. In un linguaggio sobrio ed essenziale, le linee nere disegnano croci spigolose e asimmetriche, inserite in un paesaggio scarno ed irreale. La presenza di Rossello completa l'eccezionale panorama artistico presente nella Chiesa dell'Assunta, dove hanno lavorato alcuni tra i più importanti maestri del Novecento.

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